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Twitter, in 3 passi una strategia vincente

Nel corso della mia esperienza nel mondo digitale ho capito come Twitter, insieme a Google Plus, sia il social più abbandonato dagli utenti. Sì sì, ho scritto proprio abbandonato.

Le sue principali caratteristiche, infatti, creano spesso numerosi allarmismi nelle persone non particolarmente avvezze a commenti brevi (collocabili all’interno dei 140 caratteri) e più propense a richieste d’amicizia piuttosto che ai concetti di follower, following e liste.

Questo assunto vale anche per chi, solo dopo aver ascoltato a Studio Aperto il racconto sul tweet della star del momento, ha deciso di approfittare della piattaforma di microblogging per eccellenza per valorizzare il proprio business.

Se non sei felice dei risultati che stai ottenendo, è molto probabile che alla base manchi la strategia. E non dire “Twitter serve solo a giornalisti e calciatori che vogliono parlare di sé”, perché i benefici si possono raggiungere in questi termini:

  • Traffico verso il tuo sito o blog;
  • Customer service;
  • Business intelligence (monitoraggio competitors, aggiornamento sulle news di settore);
  • Personal branding.

Il piano operativo non deve necessariamente includere tutti gli elementi indicati in precedenza, ma chiediti da subito se l’attività che svolgi possa trarre vantaggio lavorando su quei quattro punti. Se la risposta è positiva come credo, allora è giunto il momento di ripensare alla strategia.

In questo momento starai dicendo “chissà quali cose super complicate mi verranno esposte”: in realtà il percorso è più semplice di quanto si possa presupporre: trova, interagisci, monitora.

Tutto può essere riepilogato così:
• Chi sto cercando?
• Come interagire quando trovo un utente d’interesse?
• Come tener traccia dell’attività svolta?

Vincere su #Twitter: trova, interagisci, monitora Condividi il Tweet

Trova i prospects

Il primo step da compiere riguarda la connessione con i potenziali clienti, dopo aver tracciato un identikit chiaro e ricco d’informazioni. La maggior parte delle aziende trascura la fase strategica d’avvio… Cominciando a seguire la moglie del titolare, qualche cantante, Maurizio Gasparri.

Per trovare gli utenti “giusti” è necessario comprendere il linguaggio utilizzato, in modo da identificarli nel feed, sfruttando la ricerca avanzata (uno strumento sensazionale per il suo potenziale!).

Interagisci

Connettersi alle persone è solo un parte della sfida che devi assolutamente vincere per essere efficace e creare una relazione che porti a qualcosa di concreto. Il successo su Twitter dipenderà in particolar modo dallo stile comunicativo adottato, proprio come accade sugli altri social media.

Se il tweet d’esordio (oppure il messaggio diretto) è “Ciao! Ricambi il follow?” o ancor peggio “Ehi! Metti il like sulla mia pagina Facebook!” sappi che si tratta di tempo sprecato. Anche il digitale ha le sue regole di buona condotta…

Perciò ritwitta post di qualità, fornisci risposte utili ai quesiti, abbi un atteggiamento amichevole ed altruista. Ciò non deve far passare in secondo piano l’obiettivo di essere ricordati in chiave positiva.

Mai e poi mai iniziare con l’intento di “piazzare” un prodotto o servizio: il rischio di bruciarsi è elevatissimo. La vera strategia su Twitter è creare curiosità.

Tieni traccia

Dopo aver trovato un prospect ed aver dato il via ad un legame che va consolidandosi, è fondamentale disporre di una modalità utile per monitorare quanto avviene.

Le liste di Twitter sono un veicolo perfetto per tale operazione, perché permettono di suddividere gli utenti in un batter d’occhio (esempi? Condivisori di contenuti, fonti di notizie, opinion leader, partner strategici, prospect, attuali clienti).
La lista consente di mantenere traccia più facilmente di specifici gruppi di persone, creando un filtro rapido verso le connessioni più rilevanti.

Conclusioni

Ancora una volta, non fissarti sulla vendita: a meno che tu non sia un mago (o il Giorgio Mastrota del web), non riuscirai nel tuo intento in soli 140 caratteri…

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3 Comments

Come gestire meglio il tuo tempo sui social

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Come creare contenuti coinvolgenti

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Matteo

La giusta comunicazione e seguire le regole di “buona condotta” è un modo per migliorarsi. ma mi domando è su facebook? come si può condurre una vita connessa tra un post e altro senza incappare in errori che ti potrebbero danneggiare…si dice che Facebook non perdona, come mai?


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